Concorso internazionale per microracconti “Lina Patané”

Il concorso internazionale per microracconti “Lina Patané”, organizzato in collaborazione con l’associazione Girotondo di Madrid, si pone l’obiettivo di valorizzare la scrittura femminile, la lettura e l’incontro.

Il concorso, senza scopo di lucro, è aperto a tutte le donne con il fine di incentivare l’espressione scritta nella forma del racconto. Dal 25 ottobre al 22 novembre 2021 le partecipanti potranno inviare un microracconto inedito (in lingua italiana o spagnola) di massimo 3.500 battute, alla mail info@compagniab.com, con oggetto: “Concorso per microracconti Lina Patané”. Gli elaborati saranno valutati da un’apposita giuria internazionale La vincitrice sarà annunciata venerdì 3 dicembre con la consegna di un premio in denaro di 200 euro messo a disposizione dalla famiglia Patané.

A Madrid, negli spazi dell’associazione Girotondo, verrà distribuito l’elaborato delle finaliste, in lingua italiana e spagnola, ai fini della promozione della lettura e del Festival.

Il concorso è ispirato alla figura della donna: una donna normale, “Lina”, non una scrittrice e neanche una donna dal ruolo sociale importante, avida lettrice e donna consapevole, attenta alle iniquità sociali e culturali, che sosteneva che saper scrivere, e scrivere bene, è una grande conquista, un potente mezzo verso l’autonomia delle bambine e delle ragazze in una realtà maschilista.

Microracconto vincitore
Iper-salus
di Alessandra Pilloni


Tara era appena uscita dall’ufficio e si era ricordata di dover fare la spesa prima di rientrare a casa.

“Ehy! Tu. Ragazza.” Vide una donna anziana seminascosta dietro il reparto frutta e verdura. “Non è che puoi comprarmi un sacchetto di uva? Guarda ho i soldi ti do anche qualche euro in più per il disturbo.”

Tara fu presa dal panico, si guardò intorno e per fortuna non c’era nessuno ma di sicuro c’erano telecamere piazzate da qualche parte, chissà se potevano sentire quel bisbiglio.

Fece di no seccamente col capo e si spostò per andar via. Se le avessero scoperte le multe erano salate e le segnalazioni si trasformavano poi in sanzioni sociali con esclusione dalle attività preferite e dai luoghi frequentati.

“La prego…signora. Sono malata. Sto per morire.”

La donna insistette e Tara si volto’a guardarla negli occhi.

” Signora guardi io non avrei problemi ma lo sa…se ci beccano sono guai… “

” Solo un grappolo. La prego. Lei è giovane di sicuro il suo programma glielo consente e nessuno sospettera’di nulla… “

Tara sospirò maledicendo se stessa per la sua sensibilità da sempre troppo accentuata. Prese un sacchetto biodegradabile e ci mise dentro un grappolo d’uva viola e croccante. Alla cassa filò tutto liscio, la sua carta codice comprendeva frutta e verdura nel menù stabilito dalla Asl in base alla sua profilazione e dunque il segnale verde diede il via libera all’acquisto insieme a tutto il resto.

Quando tutto iniziò lei era molto giovane e nemmeno si ricordava di quando si poteva comprare tutto quello che si voleva  senza limiti che non fossero le disponibilità finanziarie. Senza tener presente i livelli di salute, lo stile di vita, le caratteristiche psicofisiche. Cosa che aveva generato all’epoca malattie di ogni genere, colesterolo, infarti, ictus, tumori. Una vera e propria bomba sanitaria che aveva mandato al collasso il sistema ospedaliero più volte.

Nel parcheggio Tara vide la donna anziana che la attendeva vicino alla sua auto. Entrarono entrambe nei posti a sedere anteriori, il sacchetto fini’nascosto sotto il largo cappotto della donna. Poi si salutarono. Tara rifiutò i soldi.

Si convinse di aver fatto la cosa giusta e di aver esaudito l’ultimo desiderio di una povera e sola vecchina.

Solo qualche sera più tardi però suonarono alla porta e quando lei e sua madre andarono ad aprire si trovarono davanti le forze dell’ordine. “Le dobbiamo notificare un ordine d’arresto per l’omicidio della signora Vanda Deris.”

Sua madre cominciò a urlare in preda al panico.

“Mia figlia non ha fatto niente. Vi state sbagliando. C’è sicuramente un errore!”

Ma Tara restò pallida in silenzio, incapace di qualunque reazione. Aveva capito subito. E quando i poliziotti le mostrarono la foto sapeva già a chi si stavano riferendo.

“Ha mai visto questa donna signora Tara? É morta qualche giorno fa. Le analisi hanno ritrovato nel suo corpo sostanze zuccherine che le erano vietate dal programma ministeriale a causa delle sue condizioni di salute caratterizzate da fattori di rischio altissimo alla sua età.”

Tara li guardò spaventata.

“Ma… ha detto di essere malata. Che le restava poco da vivere.”

“Si è vero. La signora era in fase terminale per una brutta malattia degenerativa. Ma una volta che dalle analisi mediche emergono quegli scompensi nei valori.. il caso viene subito categorizzato come disordine alimentare.

Vi do un consiglio: cercatevi un buon avvocato.”